La Valle del Mugnone immortalata da Trespiano attraverso l'obiettivo della fotocamera di Roberto Zuri nel 1979

Roberto Zuri (1944-2025), appassionato di fotografia, ha dedicato la sua vita a immortalare il paesaggio, la cultura e la vita quotidiana del territorio fiesolano. 

Negli anni Ottanta collaborò con l’Amministrazione comunale, realizzando servizi fotografici di grande rilievo. Nel 1981 curò l’apparato illustrativo della Guida al Museo Archeologico e agli scavi, pubblicata dal Comune di Fiesole con il testo di Marco De Marco. Nello stesso anno, produsse una serie di immagini destinate alla riproduzione e vendita nel Museo (A.C.F., Postunitario, II. Protocolli delle deliberazioni della Giunta, 147, del. n. 612 del 10 novembre 1981).

Nel 1982, grazie alla qualità eccellente delle fotografie realizzate per la Guida – giudicate unanimemente tali dagli esperti del laboratorio fotografico della Soprintendenza archeologica per la Toscana – il Comune di Fiesole gli affidò la campagna fotografica per l’edizione scientifica del corpus delle sculture del Teatro Romano, curata da Michaela Fuchs (A.C.F., Postunitario, II. Protocolli delle deliberazioni della Giunta, 156, del. n. 702 del 9 dicembre 1982), volume in seguito pubblicato nel 1986 dalla casa editrice «L’ERMA» di Bretschneider.

Tra le sue opere più significative si annovera la documentazione fotografica della visita pastorale di papa Giovanni Paolo II, avvenuta il 18 ottobre 1986. Zuri catturò i momenti più intensi di quella giornata, dal saluto alla città in Piazza Mino gremita di cittadini giunti da tutta la Diocesi (fig. 1), fino alla cerimonia religiosa nell’affascinante cornice del Teatro Romano (A.C.F., Fototeca, Foto di Paolo Della Bella e altri – Sindaco Aldo Frangioni 1980-1987, scat. 1).

Papa Giovanni Paolo II saluta la cittadinanza dal palco allestito in Piazza Mino durante la visita pastorale del 1986. Alle sue spalle, da sinistra, il vescovo di Fiesole Luciano Giovannetti, il cardinale Silvano Piovanelli, il sindaco di Fiesole Aldo Frangioni e altre autorità religiose
Fig. 1 - Papa Giovanni Paolo II saluta la cittadinanza dal palco allestito in Piazza Mino
(A.C.F., Fototeca, Foto di Paolo Della Bella e altri – Sindaco Aldo Frangioni 1980-1987, scat. 1)

Tra il 1973 e il 1982, Zuri si dedicò con sensibilità a documentare la vita contadina, realizzando una raccolta di immagini che testimoniano il sistema della mezzadria nella Valle del Mugnone. Attraverso scatti di case coloniche, paesaggi agricoli e strumenti di lavoro (fig. 2), Zuri raccontò una quotidianità fatta di fatica, sacrificio e profondo legame con la terra, testimoniando un mondo andato a scomparire agli inizi degli anni Settanta.

Carro con pollame sopra e intorno, accanto a un pagliaio, immortalato in una fotografia del dicembre 1977
Fig. 2 – Pagliaio e carro con pollame, dicembre 1977 (A.C.F., Roberto Zuri)

Una donazione preziosa all’Archivio Comunale

Nel 2009, Zuri espose i suoi scatti sul mondo contadino nella mostra “La memoria dell’abitare e la fatica dell’uomo – La valle del Mugnone nelle foto di 40 anni fa”, inaugurata il 15 maggio presso la Casa del Popolo di Caldine. Le oltre 30 fotografie in bianco e nero ritraggono abitazioni, animali, attrezzi e scene di lavoro agricolo (fig. 3), restituendo un’immagine viva di una cultura popolare tramandatasi per secoli. Zuri stesso, ricordando gli anni dell’infanzia trascorsi alla Querciola, scriveva: “Ricordo ancora l’odore forte della terra polverosa durante l’aratura, dell’erba, della battitura del grano, degli animali, delle cantine e dei frantoi” (La memoria dell’abitare, senza paginazione).

Due contadini al lavoro nella raccolta dei sassi dopo l’aratura del podere Livello, in una fotografia scattata nel settembre 1979: uno è chino a terra, intento a raccogliere i sassi, mentre l’altro si appoggia al carro trainato da due buoi
Fig. 3 – Raccolta dei sassi dopo l’aratura del podere Livello, settembre 1979 (A.C.F., Roberto Zuri)

Nel maggio 2016, oltre 350 fotografie, sia in formato cartaceo che digitale, furono donate da Roberto Zuri all’Archivio Comunale di Fiesole. La collezione documenta non solo il mondo contadino, ma anche momenti significativi della storia locale, e include sia scatti realizzati dallo stesso Zuri, sia fotografie di altri autori, tra cui alcune relative al cantiere per la costruzione della Casa del Popolo di Caldine (fig. 4), riprodotte nel 1982. Oggi, la raccolta è accessibile a tutti, appassionati e studiosi, garantendo la conservazione di un patrimonio visivo unico e prevenendone la dispersione. 

Uomini al lavoro nel cantiere per la costruzione della Casa del Popolo di Caldine, 1955-1957
Fig. 4 – Lavoratori durante la costruzione della Casa del Popolo di Caldine, 1955-1957 (A.C.F., Roberto Zuri)

Un’eredità per il futuro

Le fotografie di Roberto Zuri, recentemente scomparso, rappresentano un’eredità preziosa per la città di Fiesole, invitando a riflettere sul valore della memoria storica e sulla necessità di salvaguardarla. Custodite presso l’Archivio Comunale, queste immagini continuano ancora oggi a raccontare la storia di un territorio e dei suoi abitanti, restituendo uno spaccato autentico della cultura e della dedizione che hanno modellato nel tempo il paesaggio fiesolano.

Valentina Cappellini

Riferimenti bibliografici

Museo archeologico scavi. Guida, testo di M. De Marco – Foto di R. Zuri, Fiesole, Comune di Fiesole, 1981.

M. Fuchs, Il Teatro romano di Fiesole. Corpus delle sculture, traduzione di O. Paoletti – Fotografie di R. Zuri, Roma, «L’ERMA» di Bretschneider, 1986 (Studia archaeologica, 40).

La memoria dell’abitare e la fatica dell’uomo. La Valle del Mugnone al tempo della mezzadria negli anni 1973/1982 nelle foto di Roberto Zuri, 2016.

G. Mora, La Valle del Mugnone e la sua gente. Immagini della prima metà del XX secolo dalla raccolta della Fratellanza Popolare di Caldine, Firenze, Giuliano Mora, 2019, pp. 18-19, 30, 40, 43, 56, 58, 62, 64-68, 75-76, 78-81, 260, 290-291.