Esiste un percorso semplice e al tempo stesso profondo attraverso cui un'amministrazione comunale custodisce e tramanda la memoria storica del proprio territorio: l'atto di fotografarsi.
Ogni evento istituzionale e sociale lascia una traccia indelebile nella storia locale: l'insediamento di un nuovo Consiglio comunale all'indomani delle consultazioni elettorali, il taglio del nastro per l'inaugurazione di una nuova scuola, la solenne commemorazione dei caduti e le celebrazioni per la festa nazionale in piazza costituiscono un susseguirsi costante di piccoli e grandi gesti pubblici. Nell'insieme, queste immagini vanno a comporre, tassello dopo tassello, un vero e proprio album della comunità.
Nel comune di Fiesole questo album non è soltanto una metafora concettuale, ma un patrimonio reale custodito presso la fototeca dell'Archivio Comunale e ripercorrere la storia di questa raccolta significa comprendere come la fotografia sia diventata uno strumento centrale per l'identità fiesolana.
Le vicende della fototeca fiesolana prendono avvio, come accade di frequente nelle storie d'archivio, attraverso un ritrovamento fortunato. Durante i lavori di riordinamento della documentazione amministrativa, tra i fascicoli cartacei è emersa una semplice busta di carta. Al suo interno erano conservate novanta fotografie d'epoca, incentrate su manifestazioni pubbliche del periodo fascista e su momenti di vita dei giovani all'interno dei campi dell'Opera Nazionale Balilla. Queste immagini, rimaste nascoste per diversi decenni, sono riaffiorate quasi per caso, testimoniando il destino tipico della documentazione più antica: spesso discontinua e dispersa, ma tratta in salvo grazie alla pazienza e alla cura degli archivisti.
A questa prima testimonianza si sono successivamente aggiunti atti di donazione da parte della cittadinanza. Gli eredi del fotografo Alfonso Ranfagni hanno infatti consegnato all'Archivio un cospicuo fondo composto da 914 stampe fotografiche. Tale raccolta documenta un ampio spettro di cerimonie pubbliche e private, ritratti e manifestazioni fiesolane comprese tra i primi anni del Novecento e gli anni Trenta. Si tratta di un articolato patrimonio visivo che ritrae persone intenti a sorridere, posare o celebrare ricorrenze; per molte di queste figure, il tempo ha cancellato l'identità anagrafica, trasformandole in volti senza nome.
L'iconografia appartenente alla fototeca offre una testimonianza variegata della vita e delle tradizioni del territorio: immagini di lavoro rurale e della tradizionale lavorazione e intreccio della paglia che ci raccontano le attività agricole e artigianali (grazie alla preziosa donazione del fondo fotografico privato di Roberto Zuri); testimonianze di vita urbana e vita quotidiana, istantanee di vita cittadina, quali chioschi e edicole con insegne pubblicitarie d'epoca, momenti di svago all'aperto davanti ai locali storici, ritratti giovanili con gruppi di ragazzi che posano in strada, ed elementi monumentali (in particolare Franco Colvagi ha documentato principalmente la zona di Compiobbi); ma anche cerimonie pubbliche e istituzionali, sceneggiature ufficiali con comizi, autorità in uniforme e tribune allestite per le ricorrenze pubbliche.
Il cuore della raccolta, però, batte al ritmo della vita culturale della città. Una parte consistente della raccolta documenta infatti convegni, mostre d'arte, concerti, spettacoli, premiazioni e, soprattutto, l'Estate Fiesolana.
Per garantire un monitoraggio sistematico degli eventi, tra il 1961 e il 1983 l'Amministrazione comunale ha affidato con regolarità servizi fotografici a professionisti e studi qualificati, quali lo Studio Mori, lo Studio Bertoni, lo Studio Locchi e il Cinefotoclub Polifemo.
Grazie a questo lavoro continuativo sono state prodotte circa ottomila stampe fotografiche, oggi interamente inventariate e schedate. A partire dagli anni Ottanta, la produzione delle immagini è passata direttamente nelle mani dell'ufficio comunale; per un lungo periodo, il principale autore di questa documentazione visiva è stato Paolo Della Bella, che ha ritratto dibattiti, incontri ed eventi istituzionali della vita cittadina fino al 2003.
L'accrescimento della fototeca non si è nutrito soltanto del materiale prodotto dall'ente pubblico o commissionato a fotografi professionisti, una componente fondamentale è giunta dagli stessi fiesolani, che hanno condiviso le testimonianze e i ricordi custoditi nelle proprie case. Da queste sinergie e campagne di raccolta sul territorio sono nate importanti pubblicazioni editoriali curate da Rolando Jahier con i testi di Carlo Salvianti:
Album di Borgunto. Fiesole fuori porta, pubblicato nel 1999, e Album di Fiesole: 1860-1960, pubblicato nel 2001.
Le immagini raccolte sono state successivamente valorizzate attraverso l'allestimento di mostre fotografiche. Queste esposizioni locali hanno affiancato le grandi mostre dedicate ai maestri della fotografia ospitate presso la Palazzina Mangani, contribuendo a coltivare nei cittadini fiesolani una particolare sensibilità per il linguaggio fotografico. Molte delle stampe conservate all'interno della Fototeca mantengono ancora oggi un margine di mistero: un volto rimasto senza nome, una piazza difficile da identificare, una datazione incerta. L’idea che ha sempre guidato questa fototeca - riordinata e descritta a suo tempo dall'archivista Maura Borgioli - è quella di un "archivio aperto", in continua evoluzione e costruito insieme a chi osserva le immagini. Se gli strumenti d'archivio e le macchine possono conservare e ordinare i supporti materiali, soltanto una comunità viva possiede la capacità reale di ricordare.
Anna Tammaro
Riferimenti
Fotografia e fotografie negli archivi e nelle fototeche / Laura Corti, Fiorella Gioffredi Superbi ; presentazione di Carlo Bertelli. - Firenze : Regione Toscana, Giunta regionale, 1995.
Album di Borgunto : Fiesole fuori porta / a cura di Rolando Jahier ; testi di Carlo Salvianti. - [Fiesole?] : JR, stampa 1999 (Firenze : Litografia IP).
Album di Fiesole : 1860-1960 : cento anni di fotografie / a cura di Rolando Jahier ; testi di Carlo Salvianti. - [Fiesole] : JR, stampa 2001 (Firenze : Litografia IP).
Il piccolo spazio del mondo : incontri e confronti : fotografie, 1985-2003. - Fiesole : Città di Fiesole, 2003.