La Società Filarmonica Comunale di Fiesole è la più antica di tutto il territorio Fiesolano, una realtà bicentenaria.
La Società nacque il 29 maggio 1829, data che ritroviamo nei documenti solo qualche anno dopo: ex art. 2 dello Statuto del 1895, firmato dal Presidente Alessandro Kraus figlio e dal Segretario Demetrio Rossi.
Con l’unificazione del Paese, il nuovo Stato doveva costruire e diffondere una serie di simboli nei quali tutto il popolo potesse riconoscere la sovranità nazionale. S’impose così una ritualità pubblica capace di ricordare i momenti, i personaggi e gli eventi fondanti dell’Italia democratica: una ritualità civile celebrata all’aperto, in piazze e giardini, cui era necessaria proprio la sonante musica delle bande. Come molte filarmoniche toscane, anche quella Fiesolana nasce dall’esigenza della comunità locale di creare un corpo musicale stabile per accompagnare la ritualità pubblica. 

BNCF S. 8190, Statuto, 1895.
Intorno al 1900 a Fiesole esistevano altre società che svolgevano attività bandistiche, oltre alla Società Filarmonica Comunale. Tuttavia, dei corpi musicali nati tra ‘800 e ‘900 a Fiesole restano ad oggi scarse testimonianze, poiché si trattava di associazioni basate essenzialmente sul volontariato e quindi carenti di una struttura burocratica che potesse garantire un'adeguata conservazione dei documenti da loro prodotti nello svolgimento della loro funzione pubblica e sociale. Descrivere la vita sociale delle Filarmoniche con i documenti a disposizione non è facile: il carteggio rimasto è veramente scarso. Grazie al sacrificio affrontato dai Musicanti fiesolani dell’800 per dar vita alle Associazioni di musica oggi possiamo ricostruire, in parte, il ruolo fondamentale che esse ebbero nella comunità. La filarmonica non rappresentò soltanto un luogo di formazione musicale, ma anche uno spazio di aggregazione, di crescita e di identità collettiva, ricordiamo che erano tutti operai che dopo una lunga giornata di lavoro- molti esercitavano lavori pesanti- rinunciavano alle ore di riposo per dedicarsi allo studio della musica.
I primi documenti ufficiali di cui disponiamo risalgono al 1833, quando Luigi Della Bella "possidente domiciliato nella Città Di Fiesole" di professione scalpellino, essendo il "Capo Banda della Società Filarmonica istituita in Fiesole da tre anni", chiede al Presidente del Buon Governo, Giovanni Bologna, l'autorizzazione per i musicanti all'uso di un "abito uniforme" di cui presenta il figurino (ASF Presidenza del Buongoverno. Parte prima, n. 2471, affare 804). L'uniforme era costituita da: giacca azzurra con code, calzoni lunghi bianchi, feluca nera con pennacchio bianco, fregi dorati.

ASF, Presidenza del Buongoverno. Parte prima, n. 2471


3 marzo 1876, Banda musicale di Fiesole. Istanza per il permesso di adottare una nuova uniforme. ACF Postunitario, Deliberazioni della Giunta Municipale, II 10c. 33v del 2.

ACF, Cartoline d’epoca e stampe antiche, C136

Società Filarmonica Comunale, Filarmonica 1899, nella vecchia sede. Fotografie di appartenenti alla Banda e di Manifestazioni n. 14
Di notevole importanza è anche la carta intestata della Società, dove è chiaramente riportata l’approvazione “Alto Patronato di S. M. il Re V. E. III”.

Società Filarmonica Comunale, Diploma di socio accademico conferito a Enrico Braschi, 1898. Carta intestata e modulistica varia, n. 16

Società Filarmonica Comunale, Manifesto 1935 (Fotocopia dell’originale a stampa). Carta intestata e modulistica varia, n. 16
Dal 1829 fino ad oggi la Filarmonica Comunale di Fiesole ha consolidato la propria attività e il proprio organico, realizzando anche la scuola di musica per formare i nuovi musicisti e partecipa regolarmente alle cerimonie istituzionali, alle processioni e alle feste popolari.
La donazione dell’archivio della Filarmonica di Fiesole all’Archivio Comunale fu formalizzata il 22 ottobre 2005. In tale occasione la Banda tenne un concerto nel giardino della Palazzina Mangani, sede dell’Archivio, mentre nella sala di consultazione fu allestita una piccola mostra di spartiti musicali e fotografie d’epoca.
Considerato che la Filarmonica è tuttora in attività e continua a produrre documentazione, nel 2005 si rese necessario stabilire una cesura cronologica per le carte da consegnare all'Archivio; la scelta cadde sul 1999, anno di approvazione del nuovo statuto.
L’archivio della Filarmonica si compone di una piccola sezione di carteggio, alcune fotografie, documenti vari, e di una consistente raccolta di spartiti musicali, registri di parti musicali e partiture sciolte -molte delle quali manoscritte- databili a partire dalla seconda metà dell’800. Sono andati purtroppo perduti i verbali delle riunioni dei soci e del consiglio. Nello specifico, il Fondo contiene:
● Registri e documenti musicali: musica per singoli strumenti, musiche in partitura, musiche manoscritte e a stampa, musiche moderne (322 pezzi, 1861-1989)
● Statuti (3 pezzi, 1894-1999)
● Verbali delle riunioni del Consiglio e delle Assemblee dei soci (1 pezzo, 1979-1986)
● Carteggio ed atti (1 pezzo, 1938-1999)
● Gestione economica: bilanci, libri cassa generali, libri cassa per la gestione del buffet (8 pezzi, 1933-1999)
● Varie: fotografie di appartenenti alla Banda e di manifestazioni, volantini e manifesti, carta intestata e modulistica (3 pezzi, fine XIX secolo-1988)
Il fondo musicale della filarmonica- carte pentagrammate- e i documenti ci regalano uno spaccato storico e culturale dell’Italia del secolo scorso: una testimonianza importante della cultura italiana e di quella locale in particolare, un racconto vivo della comunità fiesolana.
Anna Tammaro
Riferimenti bibliografici:
Filarmoniche di Fiesole e Caldine, musiche e carte d’archivio, a cura di Maura Borgioli e Stefania Gitto, Firenze, Polistampa, 2013 (Quaderni d’archivio n. 6)
Mora G., La Filarmonica delle Caldine 1898-2005, Fratellanza popolare Caldine, Firenze 2013.
Quaderni dell'archivio delle società filarmoniche italiane, FILARCHIV, https://www.filarmonica-trento.it/editoria-quaderni-accademia/
Toscani C., Accademie e società filarmoniche: il ruolo dell’associazionismo musicale nell’Italia dell’Ottocento, in Le società filarmoniche come strumento di sviluppo e coesione sociale, Livorno, 27-28 agosto 2022.