L'Estate Fiesolana è una manifestazione teatrale eclettica che si tiene dal 1911 nell'esclusiva cornice del Teatro Romano; è il festival più antico ancora in vita e nei secoli ha portato sulle colline fiesolane autori, registi, attori, ballerini e musicisti dei più importanti teatri mondiali.

La prima rappresentazione messa in scena al Teatro romano di Fiesole fu l’Edipo Re di Sofocle interpretato da Gustavo Salvini il 20 aprile 1911. Lo spettacolo ebbe un successo tale che, promosso dal Comune e con la concessione della Soprintendenza alle Antichità d’Etruria, venne presto replicato in occasione della “Festa del cinquantenario” dell’Unità il 21 maggio 1911. Per l’occasione venne costruito un palco reale per la Regina Madre Margherita e i suoi ospiti: i Granduchi di Russia. In loro onore venne declamata l’ode alla Regina di Giosuè Carducci. La fiesolana Anna Bongini racconta nel suo libro di memorie familiari che anche  suo padre aveva lavorato al teatro di Fiesole nel 1911 per montare il palco, che venne interamente ricoperto di margherite: “ne occorsero centinaia”. 

Edipo Re, 21 maggio 1911

ACF, Foto Bellesi

La prima famosa stagione teatrale fece dunque sperare in un brillante utilizzo del teatro, ma la stagione dell’anno successivo (1912), non venne realizzata a causa della guerra in Libia. I lavori ripresero nel 1913. Dal 1911 al 1939, ovvero in un arco di 28 anni, furono realizzate solo14 stagioni, senza coprire tutti i mesi estivi.

Calendario 1911-1938

ACF, Estratto del pannello della mostra Estate Fiesolana. Memorie di un festival, 2003. Grafica Emo Risaliti


Nel ventennio fascista l’attenzione del regime fu attratta in particolare dagli spettacoli classici che venivano inscenati all’aperto. È da sottolineare che le rappresentazioni classiche, nate in risposta ad istanze divulgative della cultura greco-latina (Angiolo Orvieto, Ettore Romagnoli e le prime stagioni teatrali) e sviluppatesi come alternativa estetica al teatro borghese, divennero, nell’ottica del regime uno strumento fondamentale di propaganda culturale. L’Opera Nazionale Dopolavoro contribuì efficacemente alla diffusione proprio degli spettacoli classici e degli spettacoli a carattere popolare autorizzati dal Ministero della Cultura popolare, pubblicizzandoli e predisponendo viaggi e altre facilitazioni per i tesserati.

L’attenzione era  dunque rivolta alle rappresentazioni classiche e popolari, ma al nostro teatro mancava un carattere stabile. L’esigenza di ripristinare e regolarizzare pienamente l’uso degli spettacoli all’aperto, infatti, non venne meno finché, nel 1939, nacque il Comitato per la I Estate Fiesolana, proprio con questo scopo.  Fu un comitato costituito per iniziativa dell'associazione Pro Fiesole e del Dopolavoro Comunale.  

Cat. 9- 1939

ACF, Serie IV, Carteggio degli Affari, Parte II. Cat. 9 Istruzione Pubblica, “Teatro Romano Spettacoli ed iniziative del Fascio corale”, 476.

calendario 1939

ACF, Estratto del pannello della mostra Estate Fiesolana. Memorie di un festival, 2003. Grafica Emo Risaliti.

Dalle carte d’archivio si ricostruisce la I Estate Fiesolana: il primo, embrionale Festival dell’Estate Fiesolana fu piuttosto sfortunato, funestato dal maltempo, dai provvedimenti annonari, militari e antiaerei. 
Gli spettacoli si interruppero e l’uso del teatro per le rappresentazioni teatrali riprese solo nel secondo dopoguerra. Il criterio adottato dal 1946 fu quello di accettare le occasioni che di volta in volta si presentavano; mancava, quindi, ancora un cartellone organico e stabile. La gestione venne condotta dal Comune con la collaborazione della Pro Fiesole, ma la difficoltà del deficit persistette, tanto da far ipotizzare agli organizzatori un boicottaggio da parte del Maggio Musicale. In realtà, la causa andava ricercata nello scarso successo delle rappresentazioni, caratterizzate da una programmazione non eccelsa proprio per la mancanza di sovvenzioni. 

Da allora l’uso del Teatro proseguì con fortune alterne, sperimentando varie forme di gestione. Nel 1961 fu istituito l’ennesimo Comitato gestore per coordinare il ciclo di rappresentazioni artistiche e culturali per il periodo estivo. Se la Giunta aveva individuato in prima istanza la Pro Fiesole come l’organo più indicato a organizzare, coordinare e sviluppare l’Estate Fiesolana, in realtà questa non ritenne opportuno assumersi l’intera responsabilità; perciò il Comitato fu costituito da tre rappresentanti dell’amministrazione comunale (Farulli Fernando, Ranfagni Anna, Carrozza Giancarlo), e da tre rappresentanti della Pro Fiesole, con la presidenza del Sindaco Ignesti. 

L’Estate Fiesolana assunse l’aspetto di un Festival multidisciplinare stabile solo con la cosiddetta “svolta” degli anni Sessanta, un periodo in cui l’Amministrazione comunale fiesolana decise di investire nel campo della cultura. Questa scelta fu resa possibile grazie al fortunato sodalizio tra il pittore Fernando Farulli, vicesindaco e assessore alla cultura dal 1960 al 1976, e Adriano Latini, sindaco di Fiesole dal 1965 al 1980. 

Tuttavia, la complessità del panorama culturale che si stava costituendo in città portò ancora una volta alla luce la necessità della creazione di un ente autonomo che assumesse il compito di programmare, finanziare e organizzare l’Estate Fiesolana, che fino ad allora era gestita direttamente dal Comune e dai vari Comitati di volta in volta istituiti. 

Finalmente, nella seduta del 5 marzo 1970, il Consiglio comunale deliberò la costituzione di un Ente Autonomo per il Teatro Romano di Fiesole. Tuttavia, l’Ente si costituì legalmente solo il 21 marzo 1975.

Delibera 1970

ACF Postunitario Serie I, n. 49 Deliberazione n. 16 del 5 marzo 1970 “Istituzione dell’Ente Teatro Romano Fiesole”

Atto 1975

ACF, Fondo Ente Teatro Romano, 1, Atto costitutivo dell’Ente Teatro Romano, 21 marzo 1970 . 

Statuto 1975ACF, Fondo ETR, 1, Tipografia Comunale, Aprile 1975.


Statuto, art. 2: “l’Ente è un istituto di cultura democraticamente organizzato senza fini di lucro ed ha lo scopo di diffondere e di promuovere le attività culturali inerenti lo spettacolo teatrale, cinematografico, le arti visive e musicali”. Tra i suoi compiti figurano l’organizzazione dell’Estate Fiesolana in tutte le sue manifestazioni, ma anche quella di “ogni altra iniziativa volta alla conoscenza, diffusione e comunque alla promozione di attività culturali inerenti lo spettacolo teatrale, cinematografico, le arti visive e musicali”. 

In questi anni l’Estate Fiesolana ottenne risultati di grande rilievo nel settore musicale, settore su cui Farulli aveva lavorato ancor prima della costituzione dell’Ente: dunque dal 1977 in poi, dunque, si susseguirono a Fiesole interpreti di alta qualità nel campo della musica da camera, esperienza resa ancora più singolare per la realizzazione dei concerti in luoghi suggestivi come il chiostro della Badia Fiesolana. 

Badia

ACF, Fondo ETR, 469. Fotografie del 1986. Concerto di Amedeo Baldovino, violoncello e Maureen Jones, pianoforte. Fiesole, Chiostro della Badia Fiesolana, 8, 10 luglio

L’esperienza musicale portò, nel 1980, alla costituzione dell'Orchestra Giovanile Italiana, progetto reso possibile grazie alla collaborazione tra Ente Teatro Romano, Regione Toscana e il Comune di Firenze: si trattò del primo tentativo di costituire in Italia un’orchestra giovanile dotata di stabilità programmata e di articolati programmi.

Orchestra

ACF, Fondo ETR, 239. Carteggio relativo alla formazione dell'OGI, alle audizioni, all'attività della formazione orchestrale e all'organizzazione dei concerti

L’Ente Teatro Romano integrò la presentazione degli spettacoli teatrali con convegni e seminari di studio di livello nazionale e internazionale. Nacque così, nel 1981, per iniziativa dell’Ente, il Centro internazionale di Drammaturgia (ETR, 242) con la finalità di promuovere l’incontro fra autori, drammaturghi, registi e attori per favorire la rappresentazione di nuovi testi teatrali. Il CID svolgeva attività didattica e promozionale e promuoveva l’analisi e lo studio della produzione drammaturgica contemporanea: professionisti del teatro venivano chiamati a progettare nuovi testi attraverso periodici confronti di drammaturgia. Tale attività produttiva diede vita alla realizzazione di numerosi spettacoli. Proprio nel 1981, nel teatro della Badia Fiesolana, l’Ente teatro Romano mise in scena uno spettacolo di produzione propria che ebbe enorme successo e che sarebbe poi stato programmato per diversi anni in Italia e non solo: Emma B. Vedova Giocasta di Alberto Savinio, con la regia di Egisto Marcucci e interpretato da Valeria Moriconi.

Tuttavia, l'impegno e la complessità dell’organizzazione delle rappresentazioni teatrali non riuscirono a rendere autosufficiente l’Ente dal punto di vista finanziario. Così, nel 1993, dopo circa un ventennio di attività, fu dichiarato il fallimento dell’Ente Teatro Romano. Nel marzo 1995 l’amministrazione comunale decise di acquisire l’archivio dell’Ente Teatro Romano per evitarne la dispersione, scegliendo di concentrarlo proprio presso l’Archivio Storico del Comune di Fiesole, che già conservava la documentazione relativa all'attività teatrale a Fiesole prima della nascita dell'Ente.

FondoACF,  Fondo Ente Teatro Romano. 550 unità archivistiche

 

Anna Tammaro

Federica Lavella

Bibliografia

Il teatro romano va in scena : documenti per la storia dell'Estate fiesolana / a cura di Maura Borgioli. - Firenze : Polistampa, 2009. (Quaderni d'archivio).

60. Estate fiesolana : immagini da un festival / [testi e selezione delle immagini di Mario Setti]. - [Fiesole] : [s.n.], [2006?].

Inventario dell'Archivio dell'Ente Teatro Romano di Fiesole / a cura di Maura Borgioli ; con un saggio introduttivo di Stefano Merlini. - Firenze : Leo S. Olschki, 2008. 

Una bambina di novant'anni : vita e ricordi di una fiesolana del Novecento : memorie familiari / Anna Bongini. - [Italia] : [s.n.], 2020.