La raccolta di manifesti e locandine conservati nell’Archivio Comunale testimonia il largo e costante uso che l’amministrazione ha fatto di questo strumento di comunicazione: un totale di quasi 1.700 documenti.

Il manifesto è un foglio di carta, di dimensioni più o meno ampie, stampato su un solo lato o in più fogli, destinato all’affissione, o comunque all’esposizione pubblica, per rendere noto a tutti ciò che vi è stampato. Lo scopo dei manifesti è quello di diffondere notizie e informazioni, di comunicare un messaggio di varia natura, anche privilegiando il risultato grafico su quello testuale; infatti, questo documento affida una comunicazione all’immagine e a un testo scritto, o solo a un’immagine, o solo a un testo scritto.

Il manifesto rappresenta così una comunicazione unilaterale: chi realizza un manifesto invia un messaggio a cui non corrisponde un’immediata risposta di ritorno. Di solito, il manifesto ha una comunicazione di contenuto vario, diretta alla popolazione: può riguardare un ordine, un’informazione, un avviso, un programma politico, un giudizio di valore o altro. La forma, invece, è finalizzata a catturare l’attenzione di chi passa, con un messaggio che colpisca l’immaginazione o che comunque provochi interesse o reazione; poiché questo viene affisso con altri manifesti e raramente lo si trova sistemato da solo, deve attirare l’attenzione del lettore, cercando di superare la concorrenza degli altri. Di conseguenza, il manifesto assume un rilievo significativo quale testimonianza di singoli eventi storici, politici e culturali.

Ordinanza per visita Vittorio Emanuele, scoprimento busto Umberto I. Archivio Comunale di Fiesole, Manifesti, 1900, B01.

Ordinanza per visita Vittorio Emanuele, scoprimento busto Umberto I. Archivio Comunale di Fiesole, Manifesti, 1900, B01.

Affiggere un manifesto per le strade del proprio territorio ha rappresentato a lungo, per i Comuni italiani, la forma più immediata e diretta di contatto con tutti i cittadini. Infatti, rappresentava una delle più antiche forme di espressione, di conoscenza e diffusione della volontà politica e delle decisioni amministrative: era il modo più rapido, semplice ed economico per diffondere notizie e per stabilire un possibile contatto con la popolazione. In realtà, dagli anni ’70 del secolo scorso il manifesto viene sempre più caratterizzato come mezzo di comunicazione particolarmente efficace e duttile, non più come il prolungamento esterno di un atto amministrativo. Così, il manifesto, concepito con mentalità burocratica, tutto incentrato sull’ordinare e vietare, disporre e comandare, si trasforma in uno strumento vivo, in un insieme armonico di colori, immagini e parole.

Edipo Re, Archivio Comunale di Fiesole, Manifesti, 1923, A01.

Questo patrimonio, solo all’apparenza marginale, in realtà è come un album di foto che documenta la vita sociale e culturale di una comunità, quella che oggi si chiama l’offerta culturale, ma anche i momenti salienti della vita politico-amministrativa di un comune: le feste di liberazione, quelle della donna, dei lavoratori, le elezioni, i referendum, altre occasioni importanti che hanno contraddistinto l’evoluzione e l’emancipazione del sistema democratico italiano. 

1974.1

Grand Guignol, Passione, delitto e pazzia nel salotto borghese 1900. Cinema Garibaldi, 30 marzo (immagine di Lasagni). Archivio Comunale di Fiesole, Manifesti, 1974, A04

Nell’archivio di Fiesole si trova una raccolta di manifesti notevole sia per qualità e varietà che per consistenza. I manifesti prodotti direttamente dal Comune costituiscono una vera e propria serie documentaria dell’Archivio, sistematica e organica. Accanto a quelli tradizionalmente realizzati per finalità amministrative, è significativa la produzione di materiale pubblicitario per promuovere le attività istituzionali e gli eventi, in particolare quelli di carattere culturale. Molti manifesti e locandine sono stati creati dalla Tipografia comunale, attiva dal 1975 al 1991, e dall’Ufficio per le relazioni con il pubblico, istituito nel 1981. La raccolta si è arricchita inoltre, tra il 1998 e il 2002, di quelli provenienti dagli archivi aggregati dell’Unione comunale del Partito Comunista Italiano e della locale sezione del Partito Socialista Italiano, nonché dell’Ente Teatro Romano.

1974.2

XXVII Estate Fiesolana, Archivio Comunale di Fiesole, Manifesti dell’Ente Teatro Romano di Fiesole (ETR), 1974, A01.

La qualità artistica delle immagini e della grafica dei manifesti fiesolani è da sempre elevata, poiché è da ricordare che il territorio comunale ha costituito luogo di residenza privilegiato di numerosi artisti, alcuni dei quali hanno anche ricoperto cariche negli organi di governo locale, mentre altri hanno comunque collaborato con l’Amministrazione comunale nell’organizzazione di iniziative culturali, influenzandone e stimolandone così le scelte.

La raccolta di manifesti e locandine conservati nell’Archivio Comunale testimonia il largo e costante uso che l’amministrazione ha fatto di questo strumento di comunicazione: un totale di quasi 1.700 documenti di vari formati, descritti e digitalizzati, interamente accessibili sulla piattaforma “Risorse digitali” del Sistema SDIAF (Sistema Documentario Integrato dell’Area Fiorentina) nella sezione dedicata: https://sdiaf.medialibrary.it/media/ricercadl.aspx?page=1&rictree=Manifesti 

Infine, va segnalata la mostra "Una città sui muri: i manifesti di Fiesole 1903-2003" e i due convegni preparatori, "Politica, cultura, amministrazione sui muri" e "Dalla strada allo scaffale: problemi e metodi di conservazione e descrizione dei manifesti", i cui contributi sono stati raccolti in un unico volume insieme al catalogo della mostra: Una città sui muri: i manifesti di Fiesole. 1903-2003. 

2003

 Una Città sui muri Mostra. Palazzina Mangani, 15 novembre-8 dicembre (Manifesto Agamennone), Archivio Comunale di Fiesole, Manifesti, B45.

2003.1

Una città sui muri: i manifesti di Fiesole. 1903-2003, a cura di M. Borgioli, Firenze, Edizioni Polistampa, 2004.

 

Anna Tammaro

 

Riferimenti bibliografici

Una città sui muri: i manifesti di Fiesole. 1903-2003, a cura di M. Borgioli, Firenze, Edizioni Polistampa, 2004.

100 manifesti fuori dal Comune: trent’anni di comunicazione del Comune di Modena: Palazzo Comunale, Sala dei passi perduti, 15 gennaio-15 febbraio 2004, a cura dell'Ufficio Grafica e Comunicazione del Comune di Modena, 2004.

Firenze in forma di manifesti: quarant’anni di grafica di Pier Luigi Aglietti, a cura di Beppe Manzotti, Firenze, Polistampa, 2003.

Linee guida per la digitalizzazione di bandi, manifesti e fogli volanti, Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, a cura del Gruppo di lavoro sulla digitalizzazione di bandi, manifesti e fogli volanti. - Roma : ICCU, 2006.

Quando i muri parlano: vent’anni di manifesti del Comune di Bologna, 1972-1992, a cura di Alessandro Rovinetti, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992.